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Cristian Zenoni

Seconda stagione con la maglia della Sampdoria. Novellino crede molto in lui e per questo motivo ha insistito per poter disporre dei suoi "diritti sportivi" a titolo definitivo. E? un giocatore molto motivato, un terzino destro che può giocare sia in difesa sia spingersi verso l?attacco per sfornare cross per le teste di Bazzani e compagni. Il suo obiettivo stagionale è quello di migliorarsi, dopo il difficile periodo d'ambientamento vissuto all'inizio della passata stagione. Nato ventisette anni fa, a Trescore Balneario, è cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta. Dopo aver trascorso la stagione 1996/1997 alla Pistoiese (30 presenze), è tornato subito a Bergamo.

E' subito esordio in serie A, contro il Brescia. Davanti al proprio pubblico, c'è una bruciante sconfitta. Ma è tutta la stagione a essere negativa per gli orobici. Alla fine sarà serie B. Per Zenoni la soddisfazione dellla vittoria del titolo italiano Primavera. Due anni di Purgatorio, dove Cristian si mette davvero in evidenza. Insieme al fratello Damiano, conquistano le ribalta distinguendosi come giovani promettenti e meritando l'attenzione di grandi squadre. E' la stagione 2000/2001 a consacrare il talento di Cristian.

L'Atalanta disputa uno straordinario girone d'andata, gli occhi degli addetti ai lavori sono tutti per la giovanissima banda di Vavassori. La Juventus lo acquista per una cifra vicino ai 15 milioni di euro. Vincerà da comprimario due scudetti, segnando 2 reti in 37 gare complessive. La difesa bianconera vanta la presenza di campioni come Ferrara, Montero, Thuram, Iuliano, Pessotto e Birindelli. Per Cristian c'è poco spazio: si fa viva così la neopromossa Sampdoria del presidente Garrone. Per lui l'occasione di riscattare il crepuscolo bianconero.

Nelle prime due stagioni finora disputate si è comportato abbastanza bene, risultando titolare inamovibile grazie ad una forza atletica non comune, pur senza incantare la platea per doti tecniche. Nella terza invece il calodi rendimento è stato notevole.

Dati anagrafici e tecnici

Ruolo: Difensore destro
Nazionalità: Italiana
Nato a: Trescore Balneario (BG)

il 23 Aprile 1977

Altezza * Peso: 182 cm * ?2 kg
Stagioni nella Sampdoria: 2

Stagioni alla Sampdoria

Stagione Competizione Minuti Presenze Gol
2003/04 Serie B 1.865' 24 0
Coppa Italia 244' 3 1
Totale 2.109'' 27 1
2004/05 Serie A 3.176' 35 0
Coppa Italia 188' 2 0
Totale 3.364' 37 0
2005/06 Serie A 2.970' 35 0
Coppa Italia 215' 3 0
Coppa Uefa 560' 6 0
Totale 3.745' 44 0
Totale nella Sampdoria 9.218' 108 1

 

Valutazioni stagionali alla Sampdoria

2003/04: VOTO: 6 Me l'aspettavo migliore dopo che si era addirittura guadagnato la nazionale e la Juventus a suon di miliardi di lire. Partito benino, è poi leggermente calato, facendo sempre il suo compito ma senza quasi mai risultare decisivo per la squadra.

2004/05: VOTO: 7- Migliora sensibilmente il rendimento della prima stagione. Migliori prestazioni contro Udinese e Roma in casa ed in trasferta a Brescia. Spinge a più non posso sulla corsia di destra facendo spesso anche il lavoro che si richiederebbe a Diana, ovvero arrivare vicino alla linea di fondo e mettere palloni al centro. Peccato che i piedi non siano sopraffini ed ogni tanto al pubblico doriano, tocca vedere degli strafalcioni non degni del calcio professionistico. Tenace ma non adattissimo alla copertura difensiva.

2005/06: VOTO 5 (media voto stagionale: 5,73) Dopo un inizio abbastanza in linea col discreto andamento dello scorso anno, è andato via via in calando dimostrando una qualità tecnica non sempre da serie A. Grande corsa, ma nessuna capacità nel puntare l'uomo, cambiare direzione e crossare con precisione e guardando la situazione effettiva in area di rigore. Uno dei ruoli su cui Marotta dovrebbe a mio avviso cercare delle alternative.

Stagioni precedenti

Stagione Squadra Serie Presenze Gol
2002/2003 JUVENTUS Serie A 13 1
2001/2002 JUVENTUS Serie A 24 1
2000/2001 ATALANTA Serie A 34 1
1999/2000 ATALANTA Serie B 36 0
1998/1999 ATALANTA Serie B 33 1
1997/1998 PISTOIESE Serie A 17 0
1996/1997 PISTOIESE Serie C1 30 0

Presentazione alla Sampdoria (Estate 2003)

L'accordo è stato perfezionato nella notte, in un noto albergo milanese: Luciano Moggi e Beppe Marotta hanno chiuso la trattativa che porta Cristian Zenoni in prestito alla Samp, per dare a Novellino un altro giocatore di valore e soprattutto capace di ricoprire più ruoli.

Zenoni comincia la sua carriera da professionista a Pistoia, nel 1996/97, dove infila 30 presenze: è lì che si merita la chiamata dell'Atalanta, che lo vuole con sè in un anno che però si chiude con la retrocessione in B (Cristian colleziona 17 apparizioni).

In B Zenoni diventa un punto fermo della squadra (33 gare e un gol il primo anno, 36 presenze il secondo), e il posto è suo di diritto anche l'anno dopo, quando i nerazzurri tornano in A: gioca tutte e 34 le partite e segna il suo solito gol, tanto da meritarsi il trasferimento a Torino, sponda Juventus.

In bianconero è chiuso da molti campioni già affermati, e fatica a imporsi pur trovando comunque il tempo per giocare 24 volte il primo anno e 13 il secondo (un gol e un gol). Adesso il trasferimento alla Samp, che su di lui fa molto affidamento per coprire le fasce sia in difesa che a centrocampo.

Intervista il giorno del passaggio alla Sampdoria:

Arriva dalla Juve, e già questa è una garanzia. Poi avrà anche giocato poco, nell'ultima stagione, ma con la concorrenza che c'è a Torino ritagliarsi uno spazio non è semplicissimo: e allora Cristian Zenoni arriva alla Samp, e prova a riprendersi una maglia da titolare.

Ambizioni?
"Quella di far bene, innanzitutto. Alla Samp ci sono dei dirigenti che hanno creduto in me nonostante abbia giocato poco, quest'anno, dirigenti che mi hanno dato ugualmente fiducia: potevano avere dei dubbi, non li hanno avuti. Per questo voglio assolutamente partire bene, per evitare di deludere le aspettative e per ricambiare la fiducia che mi è stata concessa".

Avrai anche giocato poco, ma in fondo stare alla Juve fa sempre bene. Si impara molto, insomma.
"Senza dubbio. E' chiaro che speravo di avere qualche occasione in più, ma già soltanto allenarsi con certi giocatori è un'esperienza importante... Poi anche l'ambiente è speciale".

A proposito di ambiente: che aria ti aspetti di trovare, alla Samp?
"Mi hanno sempre parlato di un ottimo ambiente. La società è partita col piede giusto, ha subito ottenuto risultati importanti... Poi troverò molti miei ex compagni dell'Atalanta, sarà più facile inserirmi".

Hai sempre giocato da esterno. Meglio dietro o a centrocampo?
"All'inizio facevo il terzino destro, poi col tempo ho iniziato a giocare anche a centrocampo. Speriamo che gli esterni siano fondamentali, nel 4-4-2 spesso è così...".

La presentazione in sede:

Cristian Zenoni si presenta alla stampa e ai tifosi blucerchiati. T-shirt gialla, jeans e scarpe da tennis, fare sbarazzino, il nuovo acquisto della Samp non è di molte parole, da buon bergamasco preferisce i fatti. Nato il 24 aprile del 1977, come il gemello Damiano, alto 1 metro e 82 per 72 kg di peso, ha esordito in serie A il 5-10-97 in Atalanta-Brescia 0-1.

Ha giocato 88 partite in serie A segnando 3 volte. Si presenta dopo due scudetti vinti alla Juve, e si presenta come terzino destro, anche se può giocare indifferentemente a destra o a sinistra in mezzo al campo. Alla Juve non ha giocato moltissimo, viene alla Samp per trovare più spazio e tornare ad essere quel giocatore che la Juve aveva prelevato piena di speranze dall'Atalanta qualche tempo fa:

"Alla Juve ho imparato moltissimo allenandomi con grandi campioni, ma soprattutto quest'ultimo anno non ho avuto molto spazio. Cerco riscatto qui alla Samp".

Cristian Zenoni si presenta dal punto di vista tecnico:

"Sono un terzino destro, ma posso giocare anche a centrocampo, pure a sinistra. Mi sento un difensore, ma sono disposto a giocare pure davanti, se serve"

Anche Zenoni, come Doni, non vuole fare troppi voli con la fantasia: "Siamo una neopromossa, pensiamo prima di tutto alla salvezza, poi vedremo dove si potrà arrivare. Doni e Marazzina hanno detto di voler riconquistare la Nazionale. Anche Zenoni ha conosciuto l'azzurro, ma non ci pensa più di tanto:

"Credo che per me la Nazionale sia un discorso chiuso, perchè quando sono stato impiegato non ho certo giocato bene. Se devo essere sincero non ci penso all'azzurro, penso solo a far bene con la Samp". "Non conosco personalmente Novellino -ammette Zenoni- ma del mio futuro mister conosco la carriera e i risultati ottenuti che dimostrano come sia un ottimo tecnico".

"Sono contento perché qui alla Samp ritrovo tanti compagni con cui ho giocato, vedi Doni e Donati in primis, con cui ho anche un ottimo rapporto fuori dal campo. Sarà un vantaggio anche per quanto riguarda il campo".

Zenoni non ha ancora un numero di maglia, quale preferirebbe? "Bah, sono indifferenti, ma se dovessi sceglierne uno direi il 77, perchè ce l'ha anche mio fratello e perchè so che a Novellino quel numero piace... Alla Juventus in due anni ho imparato molto, ma adesso sinceramente voglio avere qualche possibilità in più di giocare. Spero di meritarmele qui alla Samp e dimostrare che la Juve non aveva sbagliato a credere in me".

Video dell'intervista a Zenoni

 

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